Manuale completo AEO Orchestra
AEO Orchestra — Manuale completo
Vuoi padroneggiare AEO Orchestra senza segreti? Questo è il tuo **manuale completo orchestra** definitivo, ideato per svelarti ogni funzione del plugin. Dalle sue potenzialità ai benefici concreti, dal costo in crediti alle configurazioni dettagliate per ogni scenario (sito classico, page builder, e-commerce, headless, migrazioni da altri plugin SEO), qui troverai tutto. Affronteremo anche le soluzioni ai problemi più comuni, offrendoti una guida completa per ogni situazione d’uso.
1. Come funziona AEO Orchestra: SEO + AEO, specialisti e crediti
1.1 SEO e AEO: perché servono entrambi
La SEO tradizionale ottimizza le pagine per i motori di ricerca classici: title, meta description, schema, sitemap, redirect. L’AEO (Answer Engine Optimization) ottimizza le stesse pagine per i motori di risposta AI — ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity, Grok, Copilot, Meta AI, DuckDuckGo — che rispondono direttamente alle domande citando 2-3 fonti. Se le tue pagine non sono strutturate per essere citabili (risposte dirette, FAQ, schema, llms.txt), per i motori AI semplicemente non esisti, anche se su Google sei ben posizionato.
AEO Orchestra fa entrambe le cose da un unico pannello, con un’architettura a specialisti AI (21 strumenti) coordinati da un Orchestratore che analizza il sito e trasforma ogni problema in un’azione concreta.
1.2 L’architettura in breve
Il plugin vive nel tuo WordPress e gestisce direttamente l’output SEO (head, sitemap, llms.txt, schema, redirect). Le operazioni di intelligenza artificiale (analisi, generazioni, riscritture) sono eseguite dal servizio esterno AEO Orchestra: il plugin invia il contesto necessario, il servizio restituisce la proposta. Nulla viene applicato al sito senza la tua approvazione esplicita.
1.3 I crediti: la regola d’oro
I crediti sono la valuta delle operazioni AI. Tre principi valgono ovunque nel plugin:
- Le anteprime sono gratuite. Cliccare “Esegui” su un’azione genera la proposta e te la mostra a costo zero.
- Paghi solo quando applichi. L’addebito avviene al click su “Applica modifiche”, mai prima. “Annulla” = nessun addebito.
- Tutto è tracciato e reversibile. Ogni operazione ha una riga nel registro (pagina Consumo Crediti) e ogni modifica applicata è ripristinabile per 7 giorni.
Il costo di ogni operazione è sempre dichiarato sul bottone prima del click (es. “Genera Meta Tags — 2 crediti”). Trovi la tabella completa dei costi nel capitolo 6.
2. Installazione, licenza e privacy
2.1 Installazione
- Da WordPress: Plugin → Aggiungi nuovo, cerca “AEO Orchestra” (versione free) oppure carica lo ZIP ricevuto con la licenza (Plugin → Aggiungi nuovo → Carica plugin).
- Attiva il plugin: compare la voce AEO Orchestra nel menu laterale.
- Vai su AEO Orchestra → Impostazioni → Servizio AEO Orchestra, incolla la Service API Key e clicca Verifica Servizio, poi Test Connessione.
💡 Il trial offre 7 giorni e 50 crediti senza carta. Le licenze sono lifetime (Starter 1 sito, Professional multi-sito, Team fino a 10 utenti/siti) con crediti ricaricabili.
2.2 Consenso e privacy (GDPR)
All’attivazione della licenza il plugin chiede un consenso esplicito: solo dopo il consenso il plugin effettua chiamate di rete verso il servizio (che riceve il dominio del sito e i dati del Profilo Business necessari ai servizi AI). Senza consenso, nessuna chiamata parte. Il consenso è registrato con data e ora ed è consultabile in Impostazioni. I dati del Profilo Business hanno tre livelli di visibilità (pubblico / contesto / uso interno privato) descritti nel capitolo 5.3.
2.3 Lingua dell’interfaccia
Il pannello è disponibile in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco: Impostazioni → Lingua interfaccia, salva e ricarica la pagina. La lingua dell’interfaccia è indipendente dalla lingua dei contenuti generati (che segue la lingua del sito e delle tue richieste).
3. Compatibilità: editor, page builder e siti headless
Questa è la sezione più importante per capire quali azioni AI il plugin può applicare automaticamente sul TUO sito. WordPress esiste in molte configurazioni diverse, e Orchestra si adatta di conseguenza.
3.1 Il rilevamento automatico
In Impostazioni → Compatibilità Sito il plugin mostra cosa ha rilevato: il page builder in uso (con percentuale di confidenza), se il sito è headless, e l’ambiente effettivo risultante. Da questo deriva la mappa delle capacità: per ogni tipo di azione AI, il plugin dichiara se verrà applicata in modalità automatica, automatica con verifica, o manuale.
3.2 Le configurazioni WordPress supportate
| Configurazione | Come lavora Orchestra | Note operative |
|---|---|---|
| Classic Editor | Tutte le azioni head (meta, schema) e body (FAQ, intro, heading, espansioni) applicabili direttamente sul post_content. | Lo scenario più semplice: capacità piena. |
| Gutenberg (editor a blocchi) | Head: automatico. Body: le sezioni generate (FAQ, authority) vengono inserite come blocchi compatibili. | Verifica visiva consigliata dopo i primi apply su template complessi. |
| Elementor / Divi / WPBakery / Beaver Builder / Bricks / Oxygen | Head: sempre automatico (title, meta, schema non dipendono dal builder). Body: dipende da come il builder salva il contenuto — il rilevatore imposta le azioni body su “automatica + verifica” o manuale. | Se il rilevamento sbaglia, usa l’Override manuale (3.4). Per Brand Voice su siti builder-driven usa la sorgente “Pagine frontali” (scrape della sitemap). |
| Headless (REST API) | WordPress è il CMS, il frontend è separato (Next.js, Astro, Gatsby…). L’analyzer legge l’HTML renderizzato dal frontend, non il post_content. Le modifiche head si propagano via manifest + deploy hook. | Richiede configurazione dedicata: vedi 4.4. |
| Headless (WPGraphQL) | Come sopra, con fetch dei dati via GraphQL. | Selezionabile nell’override della modalità headless. |
| Headless (SSG / ISR) | Frontend statico o a rigenerazione incrementale (Vercel/Netlify): le modifiche diventano visibili solo dopo un rebuild. Orchestra lo gestisce col deploy hook e la finestra anti-raffica. | Il caso più avanzato: leggi con attenzione 4.4 e il troubleshooting 7.1. |
3.3 La mappa delle capacità per azione
Esempio reale di mappa su un sito headless REST:
| Tipo di azione | Modalità | Cosa significa |
|---|---|---|
| Schema markup (JSON-LD) | Automatica | L’AI applica direttamente: lo schema viaggia nel head. |
| Meta title / description | Automatica | Come sopra. |
| Aggiunta FAQ section | Automatica + verifica | L’AI applica, poi verifica che la modifica sia arrivata sul servito. |
| Aggiunta authority block | Automatica + verifica | Come sopra. |
| Riscrittura intro / testo | Automatica + verifica | Come sopra; sul body di frontend Git-based può risultare manuale. |
| Modifica heading / H1 | Automatica + verifica | Come sopra. |
| Espansione contenuto | Automatica + verifica | Come sopra. |
💡 Perché a volte le azioni finiscono in “Da fare manualmente”? Non è un errore: è onestà. Se il plugin rileva che una superficie del tuo sito (tipicamente il body su frontend headless Git-based o su certi builder) non è modificabile in modo affidabile da WordPress, mette quelle azioni nel gruppo manuale invece di fingere di applicarle. Le azioni head (meta, schema, FAQ via head) restano automatiche.
3.4 Override manuale
Il rilevamento automatico non è infallibile. In Impostazioni → Override manuale puoi forzare: il page builder (Classic, Gutenberg, Elementor, Divi, WPBakery, Beaver Builder, Bricks, Oxygen, altro), lo stato headless (Sì/No/Auto) e la modalità headless (REST API / WPGraphQL / SSG-ISR). Dopo Salva override le modalità per azione si ricalcolano da sole. C’è anche Re-scansiona sito per rifare il rilevamento da zero.
4. Configurazione per scenario
Cinque situazioni tipiche, con le impostazioni giuste per ciascuna.
4.1 Sito classico (blog, vetrina, azienda)
- Completa il Setup Guidato (7 passi): la prima analisi della home è gratuita.
- Compila il Profilo Business al 100% (o generalo dal sito con un click, 30cr): alimenta tutti gli specialisti AI.
- Attiva lo stack native in SEO+AEO Output: head, sitemap, llms.txt, schema. Se non hai altri plugin SEO attivi, tutto ON.
- Crea la Brand Voice (25cr) dai tuoi articoli migliori.
- Lancia l’analisi completa dall’Orchestratore e lavora il piano d’azione.
4.2 Migrazione da Yoast / RankMath / AIOSEO
Usa Migrazione SEO (wizard 6 step): 1) Scansione (solo lettura: rileva il plugin attivo, conta meta e redirect); 2) Backup JSON automatico; 3) Migra meta — con l’importazione metadata per-post porti dentro title/description/canonical/robots/OG/Twitter di ogni singolo articolo (“senza questo, perdi 5 anni di metadata”); 4) Importa redirect (inclusi quelli di Yoast Premium e del plugin Redirection); 5) Attiva stack native; 6) Disinstalla il vecchio plugin. Ogni passaggio è reversibile.
⚠️ Non tenere due plugin SEO attivi con output head contemporaneo: avresti meta duplicati. Completa la migrazione o disattiva l’output dell’altro plugin. Per verificare: CTRL+U su una pagina e cerca tag <meta name="description"> duplicati.
4.3 E-commerce e Custom Post Type
Orchestra scopre automaticamente i post type pubblici (prodotti, servizi, custom). Controlla in Impostazioni → Discovery pagine la sorgente giusta: wp_posts (default), Sitemap frontend, Lista URL manuale o Auto-Crawl. La sitemap nativa indicizza tutti i CPT. Per il Layout articoli AI puoi scegliere in quale post type creare i contenuti generati (articolo, pagina, prodotto, o CPT custom).
4.4 Sito headless (Next.js/Astro/Gatsby su Vercel/Netlify)
Lo scenario più potente e quello che richiede più attenzione. In Impostazioni → Modalità Headless:
- Abilita modalità Headless: l’analyzer scaricherà l’HTML dal frontend invece di leggere il post_content grezzo (così l’analisi giudica quello che vedono davvero utenti e motori).
- Frontend URL base (solo HTTPS) + Verifica raggiungibilità. La cache del fetch è 1 ora.
- Deploy Hook URL: dopo ogni modifica applicata, Orchestra chiama questo hook per far ricostruire il frontend (Vercel:
api.vercel.com/v1/integrations/deploy/…· Netlify:api.netlify.com/build_hooks/…· o endpoint custom). L’URL contiene un token: trattalo come una password. - Finestra anti-raffica (1-60 min): massimo 1 rebuild per finestra — gli apply consecutivi vengono raggruppati, con un trigger di coda a fine finestra. Per i batch grossi consigliato 5-10 min.
- Discovery pagine: per headless senza sitemap è raccomandato Auto-Crawl; se il frontend espone sitemap.xml, usa quella.
Come si propagano le modifiche: applichi in WordPress → la modifica entra nel manifest (l’endpoint che il frontend consuma al build) → il deploy hook fa ripartire il rebuild → il servito pubblico si aggiorna. Nell’Orchestratore un banner mostra le modifiche “in attesa di propagazione” con il bottone Propaga ora per forzare un rebuild immediato.
💡 La sonda di raggiungibilità è “deferred-aware”: sa che su frontend statici la modifica non è visibile all’istante e verifica la catena reale (manifest, hook, evidenza sul servito) invece di dichiarare falsi negativi.
4.5 Agenzie e multi-brand
Puoi creare più profili Brand Voice (uno per cliente o per linea editoriale) e attivare quello che serve; solo il profilo attivo guida le generazioni. L’Autore designato nel Profilo Business definisce chi viene citato in llms.txt. Il branding del widget score dipende dal piano (Starter mostra “Powered by AEO Orchestra”; Professional/Team possono nasconderlo). La licenza Team copre fino a 10 utenti/siti con crediti centralizzati.
5. Le funzioni, una per una
Per ogni strumento: cosa fa, cosa ottieni, quanto costa, come si usa, e gli errori tipici da evitare.
5.1 Dashboard
Cosa fa: il colpo d’occhio su tutto: stato licenza, stack native attive, Brand Voice, specialisti disponibili, e l’accesso a ogni sezione, raggruppata per fase (Foundation & Profili → Analisi & Verifica → Creazione & Generazione → Operations → Account). Cosa ottieni: orientamento immediato e la barra del Setup Guidato con l’avanzamento. Scorciatoia: la Command Palette (CTRL+K) apre qualsiasi strumento da tastiera.
5.2 Setup Guidato
Cosa fa: adatta Orchestra al tuo sito in 7 passi, riprendibili quando vuoi; ogni passo è marcabile “completato” o “da rifare”. Include la prima analisi gratuita della home (score SEO+AEO, problemi rilevati, piano d’azione con bottoni “Risolvi con AI”). Cosa ottieni: un plugin configurato correttamente in ~15 minuti, senza dover conoscere ogni impostazione. Errore tipico: saltarlo e lanciare subito analisi massive — il Profilo Business vuoto peggiora la qualità di TUTTE le generazioni.
5.3 Profilo Business
Cosa fa: è la carta d’identità che l’AI usa in ogni operazione. 19 campi in tre livelli di visibilità:
- Esposto agli AI engines (finisce in llms.txt, schema JSON-LD, Open Graph): nome azienda, settore, descrizione, about pubblico, value proposition, target, anno di fondazione, offerta pubblica (piani/prezzi in testo strutturato — mai la strategia interna), autore designato, fatti verificabili (max 10), differenziatori (max 7), prodotti/servizi (max 15), casi d’uso (max 5), partner (max 5), area di servizio (max 8).
- Contesto sito (iniettato come blocco autoritativo in ogni analisi): cosa fa il sito, value proposition dettagliata, target dettagliato, e i termini ambigui da disambiguare (max 12) — fondamentali perché gli AI engine non confondano il tuo brand con omonimi.
- Uso interno (resta privato, MAI esposto): concorrenti diretti (max 10, per analisi comparative), note strategiche, strategia pricing.
Cosa ottieni: generazioni più precise, disambiguazione del brand presso gli AI, e un llms.txt ricco. Scorciatoie: “Genera contenuti completi dal sito” (30cr) popola tutti i campi analizzando homepage + chi-siamo + servizi; “Genera automaticamente dal sito” (3cr) fa lo stesso per il solo Contesto. L’Anteprima Context AI mostra il blocco esatto che riceveranno gli engine, in scope full o public-only. Errore tipico: scrivere l’offerta con claim non verificabili — usa solo fatti che il sito sostiene.
5.4 Brand Voice (25 crediti per profilo)
Cosa fa: l’AI analizza ~15 tuoi contenuti recenti (blog, prodotti, pagine, o “Pagine frontali” via scrape della sitemap per siti page-builder/headless) e produce in ~30 secondi un profilo di stile: tono, vocabolario distintivo, struttura tipica, anti-cliché. Cosa ottieni: ogni generazione futura (articoli, meta, contenuti AEO) suona come te, non “come AI”. Multi-profilo: creane quanti vuoi (per brand/cliente), uno solo attivo alla volta; ogni profilo è personalizzabile a mano dopo la creazione. Errore tipico: creare la voice con meno di 5 contenuti sostanziosi (min 200 caratteri l’uno) — il profilo esce generico.
5.5 Orchestratore — il cuore operativo
Cosa fa: scansiona le pagine che scegli e produce: Health Score del sito (0-100 con trend), score SEO e AEO per pagina, “Pagine che richiedono attenzione”, e i Controlli — ogni singolo check diventa un’opportunità classificata in tre gruppi: Da fare con Orchestra (l’AI la esegue per te), Da fare manualmente (serve la tua mano), Controlli superati.
Come si usa:
- Nuova analisi: selezioni le pagine (Tutte / Nessuna / Solo Pagine / Solo Post / selezione manuale); la stima crediti è mostrata prima (10 crediti/pagina: 5 SEO + 5 AEO). La home nel Setup Guidato è gratis.
- Durante l’analisi: barra di avanzamento pagina per pagina; sui siti grandi vengono salvati checkpoint automatici ogni 5 pagine — se la run si interrompe (chiusura tab, rete), al ritorno trovi lo stato “parziale X/Y” col bottone Riprendi che riparte dal punto esatto senza ri-addebitare le pagine già analizzate. “Annulla” a metà salva il parziale con i crediti effettivi.
- Lavorare il worklist: ogni tile azione ha “Esegui” (anteprima gratuita) → modale con la proposta, “cosa cambierà sul tuo sito” e impatto stimato sullo score → Annulla (0 crediti) / Rigenera (nuova proposta) / Applica modifiche (addebito solo ora). “Non voglio fare questa modifica” archivia il suggerimento.
- Cronologia analisi: ogni run è salvata e riapribile; le run multi-pagina persistono e sopravvivono ai reload. Modifiche recenti: ogni apply è listato con diff e Ripristina (7 giorni).
- Su siti headless: il banner di propagazione mostra le modifiche in attesa di rebuild, con “Propaga ora”.
Errore tipico: giudicare i risultati dal frontend subito dopo l’apply su un sito headless — aspetta il rebuild (o forzalo). E: il conteggio azioni cambia legittimamente tra un’analisi e l’altra, perché il sito è cambiato.
5.6 Analisi SEO (5 crediti/pagina)
Cosa fa: analisi singola pagina (o URL manuale, anche esterno) con keyword principale: score 0-100, problemi rilevati, keyword secondarie LSI, suggerimenti azionabili. Quando usarla: per approfondire una pagina specifica senza rifare l’analisi di tutto il sito; la cronologia conserva le run precedenti.
5.7 Analisi AEO (5 crediti/pagina)
Cosa fa: verifica come la pagina viene percepita dai motori AI (Google AI Overviews, ChatGPT, Claude, Perplexity, Bing Copilot…): score AEO, gap di citabilità, suggerimenti GEO. Quando usarla: sulle pagine strategiche (servizi, prodotti di punta) con la keyword target che vuoi presidiare nelle risposte AI.
5.8 Verify-Live
Cosa fa: il test della verità — interroga in ~30 secondi gli 8 motori AI e misura il Citation Score (0-100): il tuo sito viene citato? Con 8-15 suggerimenti specifici per migliorare la visibilità dove non lo è. Cosa ottieni: la misura reale, non teorica, della tua presenza nelle risposte AI — nessun altro plugin la offre. Consiglio: esegui un Verify-Live prima e dopo un ciclo di ottimizzazioni per misurare il progresso.
5.9 AI Performance
Cosa fa: tracking dell’attività di 22 bot AI sul tuo sito con dato GDPR-compliant: top 10 pagine visitate dai bot, trend 28 giorni, compliance robots.txt. Cosa ottieni: la prova che i crawler AI stanno leggendo i tuoi contenuti (o l’allarme se non arrivano — vedi troubleshooting 7.8).
5.10 Cannibalizzazione SEO (scansione gratuita)
Cosa fa: trova pagine che competono sulla stessa focus keyword (quando 2+ pagine targetizzano la stessa query, Google fatica a scegliere e penalizza entrambe). L’AI propone la pagina primaria, keyword alternative per le pagine di supporto e link interni — applicabile con un click, reversibile. Quando usarla: su siti con molti contenuti simili (blog datati, pagine locali, cataloghi).
5.11 Keyword Research Autopilot (15 crediti/ricerca)
Cosa fa: da una nicchia generica a 20/30/50 keyword strategiche organizzate in cluster semantici, con intent, difficoltà e idea articolo, in 5 lingue. Cosa ottieni: il lavoro che richiederebbe ore su SEMrush/Ahrefs, pronto da “pescare” negli altri strumenti: ovunque vedi “Pesca da Keyword Research” puoi riusare le ricerche fatte. Consiglio: più specifica la descrizione della nicchia, migliori i cluster.
5.12 Analytics
Cosa fa: KPI che nessun plugin SEO misura, con l’integrazione Google Search Console: articoli AI entrati in TOP 10 GSC, impatto della Brand Voice, ROI dell’Auto-Pilot, redirect “salvati”, Meta Freshness. Cosa ottieni: la chiusura del cerchio — quanto rende quello che Orchestra genera.
5.13 Contenuti AI (10 crediti)
Cosa fa: genera articoli SEO completi con H2/H3, FAQ, sommario e CTA opzionali, in tre taglie (~500 / ~1000 / ~2000 parole), con la tua Brand Voice attiva. Cosa ottieni: una bozza pubblicabile (o direttamente un nuovo post) + suggerimenti keyword per il tuo settore. La cronologia conserva le generazioni.
5.14 Contenuti AEO (12 crediti)
Cosa fa: la variante answer-first: articoli con struttura domanda-risposta, Schema.org markup e sezione FAQ strutturata, con selezione dei target engine (Google AI Overviews/Gemini, ChatGPT, Claude, Perplexity, Grok, Copilot, Meta AI, DuckDuckGo). Cosa ottieni: contenuti costruiti per essere citati; il suggeritore di argomenti indica i topic a maggior potenziale di citazione nel tuo settore. Quando scegliere AEO vs AI: AEO per presidiare domande (“quanto costa X”, “come si fa Y”), AI per contenuti editoriali classici.
5.15 Meta Tags (2 crediti a pagina)
Cosa fa: genera title, description e keywords ottimizzati per una pagina (con keyword focus opzionale) o in generazione di massa su più pagine selezionate. Cosa ottieni: head coerenti e freschi su tutto il sito a costo minimo. Anteprima SERP inclusa prima di applicare.
5.16 Immagini SEO
Cosa fa: audit completo della media library: quali immagini mancano di alt, title, caption, description (score 0-4 per immagine), con AI fix singolo o in massa, filtri, ordinamenti ed export CSV. Cosa ottieni: metadata immagini a posto — recovery di traffico stimato +10-25% da Google Images. Sicurezza: anche qui, preview prima di applicare in massa.
5.17 Local SEO (4 crediti a pagina)
Cosa fa: genera pagine ottimizzate per la ricerca locale (servizio + città, anche multiple separate da virgola) in tre template: Pagina Servizio, Landing Page, Articolo Informativo. Include schema LocalBusiness e sync col Google Business Profile (NAP). Cosa ottieni: presidio delle ricerche “servizio + città” senza scrivere decine di pagine a mano. Consiglio: personalizza sempre le pagine generate con dettagli locali veri (referenze, cantieri, recensioni) — le pagine locali fotocopia rendono meno.
5.18 Pianificazione articoli (Calendario contenuti)
Cosa fa: calendario editoriale con slot: per ogni slot definisci quando generare la bozza (stesso giorno / 1-7 giorni prima), l’ora di pubblicazione, se auto-pubblicare o lasciare in bozza, e la categoria. I default si impostano in Impostazioni → Calendario contenuti. Cosa ottieni: un piano editoriale che si esegue da solo, con revisione umana dove la vuoi.
5.19 Auto-Pilot Scheduler (~25 crediti/articolo, +15 con immagine AI)
Cosa fa: job ricorrenti che generano articoli completi (testo + immagine + meta) con la tua Brand Voice: scegli il set di keyword (da Keyword Research), la frequenza (giornaliera → mensile), la lunghezza, lo stato (bozza per review o pubblicazione diretta), categoria e autore. Un cron WP controlla ogni ora i job attivi e quando è il momento pesca la prossima keyword del set e crea il post. Cosa ottieni: il blog che cresce da solo, con la coda “in attesa di review” per il controllo umano e il log delle esecuzioni. Consiglio prudente: parti con “Bozza (revisione manuale)”; passa ad auto-publish solo quando la qualità ti soddisfa stabilmente. Nota tecnica: il cron WP scatta solo se il sito riceve visite — su siti a bassissimo traffico configura un cron di sistema.
5.20 Redirect Manager
Cosa fa: gestione redirect 301/302/307/308 dal database WP, con regex e backreferences, import da Yoast Premium o dal plugin Redirection, log dei 404 ricevuti dal sito e AI suggester che propone il redirect giusto per ogni 404. Cosa ottieni: sostituisce Yoast Premium Redirects / Redirection / le RewriteRule in .htaccess, e recupera traffico dai link rotti. Si attiva on/off dalla sua pagina (di default è spento finché non ti serve).
5.21 Migrazione SEO
Vedi lo scenario 4.2: wizard 6 step reversibile con backup JSON e importazione metadata per-post.
5.22 AI Crawlers
Cosa fa: controllo dedicato dei crawler AI, in tre tab: Allowlist con toggle per 22+ bot raggruppati per provider (OpenAI: GPTBot, OAI-SearchBot, ChatGPT-User · Anthropic: ClaudeBot, Claude-SearchBot, Claude-User · Perplexity, Google-Extended, GoogleOther, Bingbot, Meta, Grok/xAI, DeepSeek, Applebot-Extended, CCBot, Cohere, Mistral, YouBot, Amazonbot, Bytespider, Diffbot…); Crawler Log con le visite reali degli ultimi 30 giorni (log IP disattivabile per privacy mode GDPR); Robots.txt generato automaticamente dalle tue scelte. Cosa ottieni: decidi chi può usare i tuoi contenuti per training e chi per citazioni live — distinzione importante: bloccare i bot di training (GPTBot, ClaudeBot) NON blocca i bot di citazione (OAI-SearchBot, Claude-SearchBot), e Bingbot serve sia SEO che Copilot: bloccarlo toglie anche la search Bing. Nota: il blocco è una direttiva robots.txt — un segnale che i bot rispettosi seguono, non un muro server-side.
5.23 SEO + AEO Output (stack native)
Cosa fa: il motore di output che sostituisce Yoast/RankMath/AIOSEO, in 4 moduli attivabili singolarmente:
- Output <head>: title con suffisso sito, meta description (da focus keyword o auto-excerpt), canonical, OpenGraph completo, Twitter Cards, robots (noindex automatico su search/404), published/modified time per gli articoli. Verifica: CTRL+U e cerca
<!-- AEO Orchestra · Native Output -->. - Sitemap.xml: esposta su
/seo-aeo-sitemap.xml, indicizza tutti i CPT e le tassonomie pubbliche, cache 6h auto-invalidata a ogni modifica, aggiunta automaticamente al robots.txt. È QUESTO l’URL da sottoporre a Google Search Console. - llms.txt + llms-full.txt: le mappe markdown per i Large Language Model (spec llmstxt.org, adottata da Anthropic, Stripe, Vercel, Cloudflare):
/llms.txt= indice curato (titoli + descrizioni),/llms-full.txt= contenuto markdown completo delle top 30 pagine. Cache 6h, invalidata a ogni salvataggio. GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot e Gemini li trovano e li usano per le risposte. - Schema.org dinamico: JSON-LD @graph per ogni pagina (Homepage: Organization + WebSite con SearchAction; Articoli: Article + WebPage + BreadcrumbList + ImageObject + Person; Pagine: WebPage + BreadcrumbList; CPT/tassonomie: CollectionPage; archivi autore: ProfilePage). Verifica col Google Rich Results Test.
La tab Verifica & lingue aiuta a controllare che l’output sia pulito e non duplicato da altri plugin.
5.24 Score Widget
Cosa fa: badge SEO+AEO in basso a destra del sito che mostra il punteggio della pagina corrente. Visibilità configurabile: Solo Admin (monitoraggio privato) o Tutti i visitatori (trasparenza pubblica). Branding secondo piano (vedi 4.5).
5.25 Consumo Crediti
Cosa fa: il registro contabile: crediti totali usati, operazioni totali, agente più usato, crediti oggi; suddivisione per agente; consumo giornaliero (14 giorni); Registro Operazioni riga per riga (data, agente, crediti, pagina, dettaglio, utente) con filtro per agente. In Impostazioni → Storico crediti trovi anche le ultime 50 transazioni wallet (ricariche, consumi, bonus). Regola: in caso di dubbi sui costi, il registro è la verità.
5.26 AI Copy Coach e Rigenera intera pagina
AI Copy Coach: assistente di riscrittura per migliorare un testo esistente mantenendo la Brand Voice. Rigenera intera pagina: ricostruzione completa di una pagina debole partendo dal suo contenuto e dal contesto business — utile per le pagine “quasi vuote” segnalate dall’analisi.
5.27 Command Palette
CTRL+K (CMD+K su Mac) ovunque nell’admin: cerca e apri qualsiasi strumento Orchestra, lancia le azioni frequenti. Il modo più rapido di muoversi nel plugin.
6. Crediti: costi, trasparenza, rimborsi e reversibilità
6.1 Tabella dei costi
I costi sono sempre dichiarati sul bottone prima del click. Valori indicativi mostrati nell’interfaccia (possono variare con gli aggiornamenti di listino):
| Operazione | Crediti | Note |
|---|---|---|
| Prima analisi home (Setup Guidato) | GRATIS | Una tantum, per provare l’esperienza completa |
| Analisi Orchestratore | 10 / pagina | 5 SEO + 5 AEO; stima mostrata prima del via |
| Analisi SEO singola pagina | 5 | Con keyword principale |
| Analisi AEO singola pagina | 5 | Con keyword target |
| Anteprima di qualsiasi azione | 0 | Sempre gratuita, Rigenera inclusa nel flusso di preview |
| Applica: Meta title + description | 2 | Anche in generazione di massa (2 × pagina) |
| Applica: Schema JSON-LD | 3 | |
| Applica: Sezione FAQ | 12 | L’azione più ricca (contenuto lungo generato) |
| Contenuti AI (articolo SEO) | 10 | ~500/1000/2000 parole |
| Contenuti AEO (answer-first) | 12 | Con schema + FAQ strutturata |
| Keyword Research | 15 | 20/30/50 keyword in cluster |
| Local SEO (pagina città) | 4 | Per pagina generata |
| Brand Voice (nuovo profilo) | 25 | Analisi ~15 contenuti |
| Auto-Pilot (articolo completo) | ~25 | +15 con immagine AI |
| Profilo Business: genera tutto dal sito | 30 | Solo Contesto sito: 3 |
| Cannibalizzazione: scansione | GRATIS | Su post + pagine pubblicate |
6.2 Le garanzie
- Nessun addebito senza Applica. Annullare una preview non costa nulla; un’operazione fallita non viene addebitata.
- Finestra di rimborso: 5 minuti dopo un Apply per chiedere il refund (max 3 rimborsi/giorno, anti-abuso). “Paghi solo quello che approvi.”
- Reversibilità 7 giorni: ogni modifica applicata è nel pannello Modifiche recenti con Dettagli (diff) e Ripristina.
- Registro completo: ogni credito ha una riga in Consumo Crediti; il wallet e lo storico transazioni sono sempre consultabili.
7. Risoluzione dei problemi
Le situazioni reali più comuni, con causa e soluzione. In ordine di frequenza.
7.1 «Ho applicato una modifica ma sul sito non la vedo»
Sito headless: è quasi sempre la propagazione. Le modifiche viaggiano con il rebuild del frontend: guarda il banner nell’Orchestratore (“N modifiche in attesa di propagazione”) e usa Propaga ora, oppure aspetta la finestra anti-raffica. Il rebuild Vercel/Netlify impiega qualche minuto. Sito tradizionale: svuota la cache (plugin di caching, CDN, cache del browser: CTRL+F5). Verifica oggettiva: CTRL+U sulla pagina pubblica e cerca il contenuto applicato (title, blocco FAQ, script JSON-LD) — se è nel sorgente, è solo cache visiva.
7.2 «L’analisi si è interrotta a metà» (chiusura tab, connessione persa)
Nessun lavoro perso: il checkpoint incrementale salva ogni 5 pagine. Riapri l’Orchestratore: troverai lo stato “parziale X/Y” con Riprendi, che riparte dal punto esatto senza ri-addebitare le pagine già analizzate. Tieni comunque la tab aperta durante le analisi: la run è pilotata dal browser.
7.3 «Tutte le azioni sono finite in Da fare manualmente»
Guarda Impostazioni → Compatibilità Sito → Capacità per azione. Le cause tipiche: (a) sul tuo frontend il body non è modificabile in modo affidabile da WordPress (headless Git-based, certi builder) — le azioni body restano oneste e manuali, quelle head (meta, schema, FAQ) devono invece essere automatiche; (b) il rilevamento ha sbagliato ambiente → usa l’Override manuale e salva; (c) su headless, la verifica di raggiungibilità del frontend è momentaneamente fallita → controlla Frontend URL e deploy hook, poi Re-scansiona sito. Se il gruppo “Da fare con Orchestra” resta vuoto dopo questi controlli, contatta l’assistenza con uno screenshot della mappa capacità.
7.4 «Spinner che gira a lungo dopo Esegui»
La generazione AI può richiedere da pochi secondi a 1-3 minuti nelle ore di punta (le FAQ, che generano più testo, sono le più lente). Non ricliccare e non ricaricare: nessun credito viene addebitato finché non premi Applica. Se dopo qualche minuto non appare nulla, chiudi la modale e riprova: la preview rigenerata resta gratuita.
7.5 «Errore o rifiuto dopo che la pagina è rimasta aperta a lungo»
Le sessioni WordPress scadono (nonce): il plugin ha un self-heal automatico che rinnova il token e ritenta. Se un’operazione fallisce comunque, ricarica la pagina e ripeti — lo stato del worklist è persistito lato server e non si perde col reload.
7.6 «I conteggi del worklist sono cambiati dopo un reload» / «Le tile appena eseguite non mostrano il badge»
Il worklist visualizzato viene dallo snapshot persistito: dopo molti apply consecutivi la pagina può ridisegnarsi con contatori momentaneamente disallineati. La verità è sempre lato server: fai un hard refresh (CTRL+SHIFT+R). Se il dubbio riguarda gli addebiti, il registro in Consumo Crediti fa fede riga per riga.
7.7 «llms.txt / sitemap non si aggiornano»
Entrambi hanno cache 6 ore, invalidata automaticamente a ogni salvataggio contenuti. Se dopo una modifica non vedi l’aggiornamento: salva di nuovo un contenuto qualsiasi (forza l’invalidazione) e ricontrolla. Su siti headless ricorda che /llms.txt del dominio pubblico deve essere servito dal WordPress (rewrite sul frontend) — se il frontend serve un file statico suo, va configurato il proxy/rewrite verso WP.
7.8 «I bot AI non visitano il sito»
Controlla in ordine: (1) AI Crawlers → Robots.txt: nessun blocco involontario? (2) AI Crawlers → Crawler Log: le visite reali degli ultimi 30 giorni — i crawler passano con i loro tempi, da ore a giorni; (3) llms.txt attivo e raggiungibile pubblicamente; (4) sitemap sottoposta a GSC (/seo-aeo-sitemap.xml); (5) pazienza: dopo le ottimizzazioni, la visibilità nelle risposte AI si costruisce in giorni/settimane, non minuti. Misura con Verify-Live a distanza di 1-2 settimane.
7.9 «Meta description duplicate / due title in pagina»
Hai due plugin SEO con output head attivi contemporaneamente. Completa la Migrazione SEO (4.2) oppure disattiva l’output dell’altro plugin. Verifica con CTRL+U: deve esserci il blocco <!-- AEO Orchestra · Native Output --> e UNA sola meta description.
7.10 «Il costo mostrato non corrisponde all’addebito»
Fa fede il registro operazioni (e lo storico wallet). Se trovi una discrepanza reale tra etichetta e addebito, segnalala all’assistenza: le etichette di listino vengono allineate al backend. Ricorda la finestra di rimborso di 5 minuti post-Apply.
7.11 «Health Score sceso dopo le modifiche»
Lo score si ricalcola solo con una nuova analisi, e un’analisi nuova può trovare cose nuove (il sito cambia, i criteri si aggiornano). Guarda il dettaglio: se i controlli superati crescono e le opportunità restanti sono in gruppi manuali/di contenuto, stai migliorando anche se il numero secco oscilla. Confronta sempre stesso perimetro (stesse pagine analizzate).
7.12 «Sito headless: Verifica raggiungibilità fallisce ma il sito è su»
La sonda verifica la catena completa (frontend raggiungibile, manifest consumabile, deploy hook sano). Cause tipiche: Frontend URL con redirect o senza HTTPS; deploy hook scaduto/ruotato (rigeneralo su Vercel/Netlify e incollalo di nuovo); rate-limit temporaneo del frontend (la sonda distingue “endpoint vivo ma limitato” da “morto” — riprova tra qualche minuto). Il fetch del frontend ha cache 1h: dopo una correzione, riesegui la verifica.
7.13 «Auto-Pilot non genera agli orari previsti»
Il cron di WordPress scatta solo quando il sito riceve traffico. Su siti a basso traffico configura un cron di sistema che chiami wp-cron.php ogni 15 minuti, o un servizio di ping esterno. Controlla anche il Log ultimi run nella pagina Auto-Pilot e che il job sia “attivo” con keyword disponibili nel set.
7.14 «Ho applicato qualcosa che non dovevo»
Orchestratore → Modifiche recenti → Ripristina (entro 7 giorni). Ogni voce mostra il diff esatto (+N byte, cosa è cambiato). Su headless, il ripristino segue la stessa strada dell’apply: rientra al rebuild successivo.
7.15 «Il widget score non compare sul sito»
Controlla Impostazioni → Score Widget: se la visibilità è “Solo Admin (loggato)”, i visitatori non lo vedono (e tu lo vedi solo da loggato). Ricorda il branding obbligatorio sul piano Starter.
7.16 «Posso usare il plugin senza mandare dati al servizio?»
Le funzioni AI richiedono il servizio esterno (è lì che gira l’intelligenza). Senza consenso il plugin non effettua alcuna chiamata di rete: restano utilizzabili le funzioni native locali (output head, sitemap, schema di base, redirect). Il consenso è revocabile e i livelli di esposizione dei dati sono controllabili campo per campo nel Profilo Business.
8. Glossario
- AEO (Answer Engine Optimization)
- Ottimizzazione per i motori di risposta AI: rendere i contenuti citabili nelle risposte di ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini ecc.
- llms.txt / llms-full.txt
- File markdown standard (spec llmstxt.org) che mappano il sito per i Large Language Model: indice curato il primo, contenuto completo delle pagine principali il secondo.
- Schema / JSON-LD
- Markup strutturato che descrive la pagina a Google e agli AI engine (Organization, Article, FAQPage…). Orchestra lo genera come @graph dinamico.
- Health Score
- Punteggio 0-100 del sito calcolato dall’analisi Orchestratore (SEO + AEO combinati).
- Citation Score
- Misura Verify-Live: quanto il tuo sito viene citato dagli 8 motori AI.
- Worklist / Controlli
- L’elenco delle opportunità prodotto dall’analisi, diviso in “Da fare con Orchestra”, “Da fare manualmente”, “Controlli superati”.
- Manifest (headless)
- L’endpoint che espone al frontend tutte le ottimizzazioni applicate (meta, schema, FAQ); il frontend lo consuma al build.
- Deploy hook
- URL segreto che avvia il rebuild del frontend headless; Orchestra lo chiama dopo gli apply, con finestra anti-raffica.
- ISR / SSG
- Modalità di rendering dei frontend moderni (rigenerazione incrementale / generazione statica): le modifiche si vedono dopo un rebuild.
- Brand Voice
- Profilo di stile estratto dai tuoi contenuti e applicato a ogni generazione AI.
- Crediti
- La valuta delle operazioni AI: anteprime gratis, addebito solo all’Applica, registro completo.
- Checkpoint incrementale
- Salvataggio automatico dell’analisi ogni 5 pagine: le run interrotte riprendono senza ri-addebiti.
Domande frequenti
Domande Frequenti (FAQ) su AEO Orchestra
Qui trovi risposte concise alle domande più comuni su AEO Orchestra.
Cos'è AEO Orchestra?
AEO Orchestra è un plugin WordPress che automatizza l'ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca e gli assistenti di intelligenza artificiale, garantendo visibilità e citabilità nelle AI Overviews.
Come si differenzia AEO Orchestra dalla SEO tradizionale?
Mentre la SEO tradizionale si concentra sul ranking nei motori di ricerca, AEO Orchestra si focalizza sull'ottimizzazione per essere citati e riconosciuti come fonte autorevole dalle intelligenze artificiali come ChatGPT e Google SGE.
Quali tipi di AI supporta AEO Orchestra?
AEO Orchestra è ottimizzato per migliorare la visibilità e la citabilità su tutte le principali piattaforme AI, inclusi ChatGPT, Perplexity, Google SGE e altri Large Language Models (LLM).
Come vengono gestiti i crediti in AEO Orchestra?
I crediti sono l'unità di misura per l'utilizzo delle funzionalità AI del plugin. Vengono consumati quando gli agenti AI eseguono analisi, generano raccomandazioni o implementano ottimizzazioni avanzate.
È difficile configurare AEO Orchestra?
No, AEO Orchestra è progettato per essere intuitivo e facile da configurare. L'interfaccia utente è integrata in WordPress e offre una guida chiara per l'attivazione e l'utilizzo delle sue funzionalità.
Posso usare AEO Orchestra con altri plugin SEO?
Sì, AEO Orchestra è progettato per essere compatibile e complementare ai plugin SEO tradizionali. Si concentra su aspetti specifici dell'ottimizzazione AI che i plugin SEO convenzionali non coprono.
Qual è il significato di "Orchestrator" nel contesto del plugin?
L'Orchestrator è l'intelligenza artificiale centrale del plugin che dirige e coordina le azioni dei 10 agenti AI specializzati, garantendo un'ottimizzazione AEO armoniosa ed efficiente.